David Brown, Interfaith Dialogue through Architecture

 

Questo saggio suggerisce che una maniera fruttuosa per facilitare il dialogo interreligioso possa essere l’esame dei luoghi di culto delle tre principali religioni monoteistiche (Ebraismo, Islam e Cristianesimo). Innanzitutto, l’obiezione per cui queste ultime avrebbero guardato ai rispettivi edifici come meramente funzionali è confutabile, in quanto il simbolismo ha sempre rivestito il suo ruolo. In secondo luogo, si prende nota del modo in cui un dialogo implicito si è di fatto svolto nel corso dei secoli mutuando reciprocamente stili e pratiche delle rispettive religioni. Infine, viene esaminato il cuore della questione, attraverso i presunti scopi comuni, talvolta ottenuti attraverso le medesime forme simboliche, talvolta attraverso forme diverse. In particolare, sono evidenziate le rappresentazioni di trascendenza, immanenza e ordine, che suggeriscono come alcune credenze fondamentali siano comuni e condivise.

Parole chiave. Architetture, dialogo interreligioso, chiesa, moschea, sinagoga

David Brown è professore di Teologia, Estetica e Cultura presso l’Università St. Andrews in Scozia dal 2007. Prima del suo arrivo alla St. Andrews, ha insegnato a Oxford (1976-1990) e Durham (1990-2007). Mentre in precedenza il suo campo d’interesse principale è stato il rapporto fra religione e filosofia, negli anni più recenti la sua attenzione si è focalizzata sul rapporto fra la religione e le arti (e la cultura in generale). Come parte di questo progetto ha pubblicato cinque principali volumi con l’Oxford University Press: Tradition and Imagination (1999), Discipleship and Imagination (2000), God and Enchantment of Place (2004) God and Grace of Body (2006) e God and Mystery in Words (2008). Nel 2002 è stato nominato Membro associato della British Academy.

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