Coralba Colomba, Ramon Lull at the Council of Vienne (1311-1312): The Last Anti-Averroistic Fight for the Demonstrability of the Faith

L’istanza antiaverroista, presentata da Raimondo Lullo durante il concilio di Vienne come uno dei punti cardine del suo programma missionario (Petitio Raymundi in concilio generali ad acquirendam Terram Sanctam), era diretta a confutare la dottrina della doppia verità (che distingueva la verità di fede dalla verità di ragione) e la conseguente separazione di teologia e filosofia. Il mio intervento si propone di esaminare ragioni e struttura dell'antiaverroismo lulliano, teso a difendere la dimostrabilità della fede e dunque l'essenza stessa della sua nuova Arte: si fides chatolica secundum modum intelligendi est improbabilis, impossibile est, quod sit vera (Vita coaetanea).

 

 

Parole chiave. Averroismo parigino, antiaverroismo lulliano, Concilio di Vienne

 

 

 

Coralba Colomba è attualmente assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo della Facoltà di Lettere, Filosofia, Lingua e Beni Culturali dell'Università del Salento. Si è laureata nel 2002 in Filosofia con il prof. Loris Sturlese presso l'Università degli Studi di Lecce con una tesi sul primo libro della Physica di Ildegarde di Bingen. Ha conseguito nel 2007 il titolo di dottore di ricerca in Filologia e Letteratura latina medievale presso la Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino (S.I.S.M.E.L.) di Firenze (con equipollenza a dottorato di ricerca). Il titolo è stato conseguito in data 5 giugno 2007 con la presentazione dell’edizione critica di due testi di Raimondo Lullo, Lectura compendiosa Tabulae generalis e Lectura super tertiam figuram Tabulae generalis (in corso di stampa per la «Raimundi Lulli Opera Latina», «Corpus Christianorum. Continuatio Mediaevalis», Brepols Turnhout).Ha svolto periodi di formazione all'estero grazie a borse di studio Erasmus e DAAD (in Germania), e di ricerca presso il Raimundus-Lullus-Institut dell'Università di Friburgo i. Br. e negli Stati Uniti presso la Fordham University di New York.
Collabora dal 2004 a diversi progetti di ricerca presso la SISMEL (Medievo latino; CALMA - Compendium Auctorum Latinorum Medii Aevi), dove è responsabile di un database sui manoscritti agiografici dell'Italia meridionale (MAGIS - Manoscritti Agiografici dell'Italia del Sud) e della realizzazione di un repertorio digitale sui commentatori di Aristotele nel medioevo latino (MLAC - Medieval Latin Aristotle Commentaries). Quest'ultimo progetto prende vita dalla collaborazione iniziata nel 2009 con il prof. Charles Lohr per l'edizione del volume in due tomi
Latin Aristotle Commentaries. I.2 Medieval Authors, Firenze, SISMEL-Edizioni del Galluzzo 2010 (Unione Accademica Nazionale; Corpus Philosophorum Medii Aevi, Subsidia 18); I.1, Firenze, SISMEL-Edizioni del Galluzzo (in corso di stampa).
Si occupa di storia della filosofia medievale e nutre un particolare interesse per la storia della ricezione aristotelica all'interno delle università medievali e per l'opera e la fortuna di Raimondo Lullo nei suoi diversi aspetti filosofico-teologici. Si occupa anche di letteratura agiografica del Meridione d'Italia, con particolare attenzione ai culti pugliesi.

Ha pubblicato articoli e recensioni su riviste nazionali e internazionali, e ha partecipato come relatore a conferenze e seminari nazionali e internazionali.

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