Fabio Cusimano, «Nocturnos celebrabis cum galli cantu». I monaci, il tempo e l’astronomia

In questo contributo si propone una riflessione sull’importanza del computo del tempo all’interno delle comunità monastiche, con una ricerca su alcuni testi-chiave della tradizione monastica: il De institutis coenobiorum et de octo principalium uitiorum remediis di Giovanni Cassiano, l’anonima Regola del Maestro, la Regola di san Benedetto da Norcia e la Regola di Isidoro di Siviglia. Dopo aver verificato in questi importanti testi la presenza di numerosi riferimenti alla necessità di individuare in maniera precisa il tempo per la preghiera notturna, si procede all’analisi tecnica di alcuni passi del De cursu stellarum di Gregorio di Tours, in cui è possibile trovare la descrizione dei meccanismi astronomici utili ai monaci per la corretta identificazione delle stelle mese per mese e, quindi, per la corretta amministrazione del tempo per la preghiera notturna.

Parole chiave: Monachesimo, preghiera notturna, tempo, stelle, stagioni.

Fabio Cusimano (Palermo, 1980) si laurea con lode in “Lettere Moderne” (corso quadriennale, vecchio ordinamento) a Palermo nel 2003; nello stesso anno frequenta la “Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica” dell’Archivio di Stato di Palermo. Nel 2007 consegue la Laurea Magistrale in “Informatica per le Discipline Umanistiche” presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia (con una tesi sperimentale svolta presso l’Istituto per le Tecnologie Didattiche del C.N.R. di Palermo). Nel 2008 consegue con lode e menzione il Master di I Livello in “I mestieri del libro e del documento: conservazione, fruizione, restauro, catalogazione e nuove tecnologie editoriali” organizzato dall’Università di Palermo e dall’Officina di Studi Medievali.
Ha conseguito con borsa di studio il Dottorato di Ricerca in “Tradizioni e Istituzioni Religiose di ambiente circum - Mediterraneo. Storia, Letteratura, Diritto” presso l’Università di Messina, con una tesi sulla riforma monastica carolingia a opera di san Benedetto di Aniane. Presso l’Università di Messina è, inoltre, “Cultore della materia” in “Storia del Cristianesimo” (settore scientifico disciplinare M-Sto/07).
Collabora attivamente con le riviste “Schede Medievali”, “Mediaeval Sophia”, “Benedictina”, “Informatica Umanistica” e “Doctor Virtualis”.
È socio dell'Officina di Studi Medievali, della Società Italiana di Studio del Pensiero Medievale (S.I.S.P.M.) e della Società Italiana di Storia delle Religioni (S.I.S.R.).

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