Filippo Salamone, Armeni nel Casale Jatini? Alcune riflessioni su un privilegio del XIII sec.

 

Oggetto di studio del presente contributo è un privilegio emanato dalla cancelleria arcivescovile di Monreale nel 1258. Tale documento, la cui esistenza era già stata segnalata nel 1995 dallo studioso Gioacchino Nania, suggerisce la presenza di una comunità di armeni nella Valle dello Jato; un dato, questo, che arricchirebbe la stratigrafia storica di quest’area sud-orientale dei Monti di Palermo e dominata dal Monte Jato. In questa sede, al tentativo di ricostruire i presupposti storici utili per avanzare un’ipotesi di interpretazione del privilegio, segue un approfondimento e uno sviluppo delle riflessioni di Nania.

 

Parole chiave: Armeni, Monte Jato, Federico II, Monreale, Gioacchino Nania

 

Filippo Salamone, (Palermo 1981), laureato nel 2008 in Lettere Classiche, con tesi in Archeologia, presso l’Università degli Studi di Palermo, nel 2014 consegue il diploma in Beni Archeologici presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e la Seconda Università. Diplomato presso l’Archivio di Stato di Palermo in Archivistica, Paleografia e Diplomatica. Tra il 2007 e il 2011 ha partecipato alla missione congiunta delle Università di Palermo e Amburgo a Marsala per le campagne di schedatura e studio dei materiali archeologici. Con il Gruppo Archeologico Valle dello Jato ha preso parte alle campagne di scavo presso Monte Jato, nell’area nota come “Castellaccio”, e allo studio dei reperti ceramici ellenistico-romani rinvenuti durante le campagne di ricognizione archeologica nella Valle dello Jato. Attualmente è membro del Gruppo di Ricerca (direzione Prof. Serenella Ensoli) della Missione Archeologica a Cipro, Progetto del Ministero degli Affari Esteri (MAE), – fondi Libia (Cirene) –, dal titolo: Ptolemaica. Cirene e il Mediterraneo orientale.

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