Claudia D'Arcamo, I manoscritti in rete. Specimina del software Manus Online

L’avvento del digitale, così come la sua progressiva e capillare applicazione ai diversi campi del sapere, ha stimolato in seno alla comunità degli studiosi l’esigenza di ripensare i percorsi di valorizzazione delle diverse espressioni del patrimonio culturale e di concretizzarli in una maggiore accessibilità e in una più agevole fruizione, tramite la condivisione delle informazioni attraverso la rete Internet.

In seno a tale contesto si colloca l’esperienza del software Manus Online, nato grazie all’intensificarsi del dibattito professionale di studiosi e bibliotecari specializzati, con lo scopo di procedere al censimento dei manoscritti conservati presso le biblioteche e le istituzioni, sia pubbliche sia private, del territorio italiano: la struttura articolata ma al contempo duttile di questo software lo rende a tutti gli effetti un catalogo “aperto” o “dinamico”, in grado di restituire visibilità in tempo reale alla creazione e alla modifica delle schede catalografiche presenti al suo interno.

Questo contributo si propone di porre in evidenza i punti di forza dell’approccio catalografico di Manus Online e le modalità di descrizione del materiale manoscritto in esso adottate, nonché la versatilità del software nel disporre e nel valorizzare le informazioni immesse dal catalogatore; tale analisi non può prescindere dall’esame delle possibilità catalografiche, modulate sulle diverse tipologie di manoscritti e volte a porne in risalto le peculiarità strutturali e contenutistiche.

Parole chiave: Manoscritti, Manus, Catalogo, Catalogazione, Censimento

Claudia D’Arcamo (Palermo, 1987) consegue nel 2009 il diploma di laurea triennale in Lettere classiche con lode presso l’Università degli Studi di Palermo, con una tesi in Letteratura latina dal titolo “Maius malum e superamento del limite nell’Oedipus e nelle Phoenissae di Seneca”. In seguito, prosegue gli studi presso la medesima Università e nel 2011 consegue con lode e menzione il titolo di Dottore magistrale in Scienze dell’Antichità, con una tesi in Letteratura latina dal titolo “Animos permovere: adfectus e persuasione fra Cicerone e Seneca”. Nel settembre 2013 consegue con lode e menzione il Master universitario FSE di II livello dal titolo “Libro: documento e patrimonio antropologico. Conservazione, catalogazione e fruizione”, dell’Università degli Studi di Palermo e dell’Officina di Studi Medievali.

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