Giovanni Licata, Elia del Medigo sul problema della causalità divina. Un’edizione critica della Quaestio de efficientia mundi (1480)

La Quaestio de efficientia mundi è la prima opera del filosofo ebreo-cretese Elia del Medigo (c. 1455-1492/3). Di impronta strettamente metafisica, si propone di indagare la posizione di Averroè sulla causalità di Dio nella sua relazione con l’universo. Dopo avere inquadrato l’opera nel suo contesto storico e averne riassunto le tesi principali, si è offerta un’edizione critica del testo latino, accompagnata da una puntuale ricognizione delle sue fonti averroiste.

Parole chiave: Elia del Medigo, Jean de Jandun, averroismo ebraico, averroismo padovano, causalità, eternità del mondo

Giovanni Licata (Torino 1982) si è laureato in Filosofia presso l’Università di Palermo. Attualmente è assegnista di ricerca presso l’Università di Macerata, dove ha conseguito il dottorato in Storia della filosofia. La sua attività di ricerca si è concentrata sulle fonti ebraiche di Spinoza, sulla storia dell’averroismo ebraico e sulla primissima fortuna delle opere spinoziane. Ha pubblicato i seguenti volumi: La via della ragione. Elia del Medigo e l’averroismo di Spinoza (eum, 2013); (con O. Proietti), Il carteggio Van Gent-Tschirnhaus (1679-1690). Storia, cronistoria, contesto dell’editio posthuma spinoziana (eum, 2013).

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