Rosanna Gambino, Libertà di Dio e libertà dell’uomo nel cristianesimo orientale

La libertà dell’uomo è collegata alle sue origini ed alla dimensione religiosa, al significato del suo esistere e del suo destino ultimo. Così concepita, la libertà non riguarda solo qualche suo aspetto per quanto importante, ma implica che venga assunta nella sua pienezza. Certo questa posizione centrale della libertà, in cui essa diventa vox theologica, non sempre è percepibile nella storia della civiltà e delle religioni.
Il mondo cristiano usa i termini che troviamo nei filosofi greci per indicare la realtà della libertà. Questi termini sono interpretati e vissuti a partire da presupposti nuovi, derivati dal nuovo concetto che il cristianesimo eredita dalla rivelazione, secondo i quali la libertà è un valore fondamentale e imprescindibile nell’esperienza religiosa dell’uomo. Proprio in questo sta la differenza essenziale tra la filosofia greca e la nuova concezione cristiana della libertà.
Nella rivelazione cristiana l’uomo sta al centro della verità rivelata. Infatti nel cristianesimo la verità non è rappresenta qualcosa di astratto, ma s’incarna nella persona del Cristo. Nel cristianesimo l’assoluta novità riguardante la libertà consiste nel fatto che essa è una realtà che non appartiene semplicemente all’uomo, ma che è l’uomo. Nel momento in cui si crede alla creazione come atto libero dell’amore di Dio, l’uomo è chiamato all’esistenza per poter rispondere liberamente a Dio suo Creatore. La novità del cristianesimo circa la libertà si può sintetizzare in: Dio in quanto tre Persone sussistenti è libertà nella sua essenza, per questo crea liberamente l’uomo e lo rende partecipe della sua essenza, per cui la libertà dell’uomo non altro è che una partecipazione alla libertà di Dio.
La grande intuizione dei Padri greci è stata quella di conciliare in Dio la necessità con la libertà, l’essere di Dio necessario con la sua assoluta libertà. Anzi, lo stesso essere necessario di Dio s’identifica con la libertà. Il Dio della rivelazione è Colui che non solo non subisce nessuna costrizione, ma la cui stessa natura s’identifica con la libertà. Questa coesistenza tra necessità e attività libera di Dio dipende dal fatto che la sua libertà non è una semplice proprietà della natura divina, è invece la sua stessa natura.

Parole chiave. Libertà, Natura, Pienezza, Necessità, Rivelazione, Realtà, Comunione, Partecipazione

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