Roberta Rizzo, Papa Gregorio Magno e gli ebrei di Sicilia

 

L’epistolario di papa Gregorio Magno attesta una presenza numerosa di ebrei in Sicilia sullo scorcio del VI secolo sia nei contesti urbani che in quelli rurali. Nelle città le comunità ebraiche avevano sinagoghe e ospizi, mentre nelle campagne c’erano molti ebrei che lavoravano come coloni nelle masse ecclesiastiche. Nelle principali città portuali dell’Isola svolgevano le loro attività economiche armatori e mercanti dediti al lucroso traffico di schiavi e al trasporto marittimo delle derrate agricole e di prodotti di altro genere. Con questa popolazione ebraica profondamente integrata nel tessuto sociale ed economico della Sicilia dovette confrontarsi la Chiesa rispettandone, da un lato, l’identità religiosa e il diritto alla libertà di culto sancito dalla normativa giuridica, dall’altro, sollecitandone la conversione al cristianesimo ora con incentivi economici ora con mezzi coercitivi non sempre leciti. Auspicando una pacifica convivenza fra i cristiani e le comunità ebraiche papa Gregorio era molto attento a redarguire i vescovi che ledevano i diritti degli ebrei, ma nel contempo esigeva dalle autorità laiche ed ecclesiastiche la punizione degli illeciti commessi dagli stessi ebrei contro la religione cristiana a dispetto delle leggi.

Parole chiave. Gregorio Magno, Sicilia, ebrei, samaritani, sinagoghe, schiavi, magia giudaica o ebraica, navicularius, mercanti, Elia.

Roberta Rizzo (Palermo 1969) si è laureata in Lettere Classiche. È Dottore di ricerca in Storia della Sicilia antica. È stata titolare di un assegno di ricerca sulla cultura religiosa della Sicilia in età antica presso il Dipartimento di Beni culturali, storico-archeologici, socio-antropologici e geografici della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo, dove ha pure insegnato, in qualità di professore a contratto, Storia Romana, Storia delle religioni e Storia del Cristianesimo e delle Chiese. È stata Cultore della materia di Storia delle religioni nella Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo e di Storia Romana nella Facoltà delle Arti e della Comunicazione dell’Università di Enna “Kore”. Inoltre collabora con l’Officina di Studi Medievali di Palermo e insegna latino e greco nel Liceo Classico dal 1992. Oltre ad alcuni studi sulla Sicilia tardoantica e su papa Gregorio Magno, pubblicati in riviste scientifiche del settore storico e religioso, ha scritto le seguenti monografie: Virgineus rubor, Roma 1994; Persistenze pagane nel Mediterraneo occidentale fra VI e VII secolo (Mythos, 10), Palermo 2002; Papa Gregorio Magno e la nobiltà in Sicilia (Biblioteca dell’Officina degli Studi Medievali, 8), Palermo 2008; Prosopografia siciliana nell’epistolario di Gregorio Magno, Roma 2009; Culti e miti nella Sicilia antica e protocristiana, Caltanissetta 2012.

 

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