Salvatore D'Agostino, La teologia della storia e il profetismo apocalittico di Arnau de Villanova

 

Arnau intraprende l’attività di teologo piuttosto tardi, quando, ormai, la sua fama di medico è conclamata.

Questi sono gli anni in cui si verifica, nei suoi scritti, una rottura rispetto alle opere precedenti. Arnau, infatti, abbandona la cabala di origine ebraica e passa a una esegesi più tradizionale. Le speculazioni teologiche sulla Trinità vengono sostituite da una proposta molto più concreta: l’annuncio dell’imminente fine del mondo. Questo annuncio apocalittico ha lo scopo, nelle intenzioni d’Arnau, di spronare tutti i credenti verso una profonda riforma della società cristiana. Queste considerazioni provocano l’immediata reazione dei teologi parigini e della curia papale che contestano al medico catalano di dare fondamento razionale alle sue tesi profetico-apocalittiche e di essere il frutto dei vaneggiamenti di un visionario.

Parole chiave: Apocalisse, anticristo, Sacra Scrittura, teologia, chiesa.

Salvatore D’Agostino è nato a Palermo il 27/05/1977. Si è laureato in Filosofia nel 2004 presso l’Università degli Studi di Palermo, Facoltà di Lettere e Filosofia, con una tesi dal titolo Scientia e Natura in Michele Scoto. Nel 2010 ha conseguito, presso l’Università degli Studi di Messina, Facoltà di Scienze Politiche, il Dottorato di Ricerca Internazionale (Ph. D.) in Storia e Comparazione delle Istituzioni Giuridiche e Politiche Europee, con una tesi dal titolo Dalla teologia alla politica. Arnau de Vilanova e Federico III d’Aragona, re di Trinacria. Attualmente collabora con L’Officina di Studi Medievali di Palermo dove prosegue i suoi studi su Arnau de Vilanova e sulla dominazione aragonese in Sicilia.

 

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