Valentina Bonsangue, Una polemica antioratoria in Marziano Capella. In nota a De nupt. 6, 576

 

All’inizio del sesto libro del De nuptiis Mercuri et Philologiae Satura si prende gioco di Marziano, colpevole di non aver riconosciuto due importanti figure femminili, Filosofia e Pedia, ancillae della nuova Ars che sta per fare il suo ingresso. Ma dietro quella che appare una simpatica schermaglia si legge un’accusa alla cultura retorica di cui l’autore è impregnato. Lo prova l’uso di un raro termine quale rabulatio, modo fortemente spregiativo per indicare la pratica forense.

Parole chiave. Marziano Capella, retorica, filosofia

Valentina Bonsangue (Palermo 1978) ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in filologia e cultura greca e latina presso l’Università degli Studi di Palermo discutendo una tesi su Vizi, passioni e pregiudizi. Le strategie della vituperatio nelle orazioni ciceroniane. Membro dell’International Society of the History of Rhetoric, i suoi lavori vertono intorno all’eloquenza latina e, in particolare, sull’oratoria ciceroniana.

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