Luciana Petracca, Libri e lettori nel Salento basso-medievale. La biblioteca di Angilberto del Balzo

 

Nel corso del XV secolo alcune corti signorili del Mezzogiorno, sensibili al fascino delle tendenze e dei gusti della cultura nazionale, si fecero più di altre promotrici di una interessante produzione letteraria. In area pugliese, dopo le iniziative legate ai nomi di Maria d’Enghien e del figlio Giovanni Antonio Orsini del Balzo, è intorno al conte di Ugento, Angilberto del Balzo, che si costituisce uno dei più importanti poli di aggregazione e di stimolo culturale della provincia. Appartenente a un ramo collaterale della medesima famiglia principesca, il conte di Ugento ospitò nella sua dimora una ricca e pregevole biblioteca. L’inventario dei beni relativo alla collezione libraria del Balzo, consente di indagare le preferenze culturali di una famiglia aristocratica di fine Medioevo. Il patrimonio censito, alquanto eterogeneo, risente indubbiamente delle mode e delle suggestioni intellettuali del tempo. A dominare è soprattutto la componente classico-umanistica, seguita da quella religioso-devozionale. L’inventario rivela altresì come la lettura abbia occupato un posto stabilmente ricorrente nella vita quotidiana della feudalità meridionale.

Parole chiave: Angilberto del Balzo, biblioteca, inventario dei beni.

Luciana Petracca è ricercatrice di Storia Medievale presso la Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento. I suoi interessi spaziano dalla storia degli ordini religioso-militari, con particolare attenzione alla loro diffusione in Puglia e in Sicilia, allo studio del principato di Taranto nel XV secolo. Tra le sue pubblicazioni: Presenze Templari in Puglia, in H. Houben - B. Vetere (a cura di), Pellegrinaggio e Kulturtransfer nel Medioevo europeo, Galatina 2006, pp. 13-24; La Notitia di Antonino Amico, erudito siciliano del Seicento e l’Ordine dei Templari, in H. Houben - B. Vetere (a cura di), Mobilità e Immobilità nel Medioevo europeo, Galatina 2006, pp. 149-162; Giovanniti e Templari in Sicilia, vol. I, Galatina 2006; Giovanniti e Templari in Sicilia. Il ms. Qq H12 della Biblioteca Comunale di Palermo, vol. II, Galatina 2006; La zecca di Lecce negli anni della signoria orsiniana, in B. Vetere - F. Somaini (a cura di), Prin 2006-2008: Geografie politiche dell’Italia dal 1350 al 1500. Assetti territoriali e dinamiche di sistema. Fonti, linguaggi, cartografia - Geografie e linguaggi politici alla fine del Medioevo. I domini del principe di Taranto in età orsiniana (1399-1463), Galatina 2009, pp. 165-184; Quaterno de spese et pagamenti fatti in la cecca de Leze (1461/62), Roma 2010 (Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, Centro di Studi Orsiniani, Fonti II); L’espansione del circuito fieristico regionale nel Quattrocento. Fiere e mercati in Terra di Bari e Terra d’Otranto, in C. Massaro - L. Petracca (a cura di), Territorio, culture e poteri nel Medioevo e oltre. Scritti in onore di Benedetto Vetere, Galatina 2011, vol. 2, pp. 449-469; Documenti pontifici inediti dell'Archivio di Stato di Napoli riguardanti l'Ordine Templare (1202-1288), in «Rivista di Storia della Chiesa in Italia», in corso di stampa.

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