Concetto Martello, Tradizione senza continuità. Le trasformazioni della filosofia nell’alto medioevo

Il pensiero cristiano mantiene anche in Occidente un rapporto non casuale con la tradizione filosofica. In particolare la filosofia che esso recepisce è il neoplatonismo, koiné filosofica della tarda antichità ed esclusiva interpretazione dell’opera e della tradizione platoniche dopo il III secolo, di cui adatta la struttura concettuale alla propria dogmatica, ridimensionandone la complessità e inevitabilmente attenuandone acribìa e spessore concettuale, quanto meno in ordine ai due capisaldi onto-teologici del neoplatonismo tardoantico: l’articolata “architettura” del divino, sostituita dalla teologia trinitaria come vertice della struttura quadripartita dell’essere, funzionale alla “riduzione” del monismo a monoteismo, e la teologia negativa, sostituita da un’idea di trascendenza come “distanza” piuttosto che come radicale alterità. Le trasformazioni delle strutture teoretiche tra il IV secolo e il VII sono riconducibili anche ad altri fattori, tra i quali l’impoverimento dei materiali, col conseguente e inevitabile abbassamento del livello culturale, e il ricambio della classe dirigente, che, insieme alle modificazioni delle gerarchie sociali a esso correlate, allontanano la mentalità filosofica dai precedenti modelli aristocratici.

Parole-chiave: neoplatonismo, cristianesimo, apofasi, ontologia.

Concetto Martello è professore associato di Storia della Filosofia Medievale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania. Si occupa principalmente del “movimento” delle idee e dell’allargamento dell’oggetto filosofico nell’Occidente latino dal IX secolo al XII. Ha pubblicato monografie sulla filosofia altomedievale e “pre-scolastica” ed edizioni e traduzioni di testi, tra cui i volumi Lanfranco contro Berengario nel Liber de corpore et sanguine Domini. Introduzione, testo, traduzione e note (CUECM, Catania 2001), La dottrina dei teologi. Ragione e dialettica nei secoli XI-XII (CUECM, Catania 20082) e Pietro Abelardo e la riscoperta della filosofia. Percorsi intellettuali nel XII secolo tra teologia e cosmologia (Aracne, Roma 2008). Ha curato, insieme a Maria Di Pasquale Barbanti, gli Atti del Seminario (Catania, 25-26 sett. 2004) su Neoplatonismo pagano vs. neoplatonismo cristiano. Identità e intersezioni (CUECM, Catania 2006) e, insieme a Chiara Militello e Andrea Vella, gli Atti del XVI Convegno della Società Italiana per lo Studio del Pensiero Medievale (Catania, 22-24 sett. 2006) dal titolo Cosmogonie e Cosmologie nel Medioevo (Brepols, Turnhout 2008).

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