Armando Bisanti, Inserti metrici nel «De eodem et diverso» di Adelardo di Bath

La prima parte del saggio è dedicata alla figura e all’opera di Adelardo di Bath, importante maestro, filosofo e letterato inglese del XII secolo. Alla luce dell’ampia bibliografia, viene ripercorsa la vita e l’attività dello scrittore, soffermandocisi, in particolare, su alcune delle sue opere più significative, quali le Questiones naturales, il De avibus tractatus e gli scritti scientifici e astronomici. Nella seconda parte si indugia invece sul De eodem et diverso, dialogo d’impostazione “boeziana”. Dell’opera vengono presentati trama e contenuti, viene brevemente analizzata la dedica a Guglielmo vescovo di Siracusa e, nell’ultima sezione del saggio, viene fornita un’ampia e attenta disamina (contenutistica, stilistico-formale e metrico-prosodica) delle due composizioni poetiche (entrambe in distici elegiaci) che Adelardo – anche in ciò in linea col modello di Boezio – introduce opportunamente nel suo scritto.

Parole chiave: Adelardo di Bath, dialogo filosofico, metrica e analisi letteraria.

Armando Bisanti, nato a Palermo nel 1957, è ricercatore di Letteratura Latina medievale e umanistica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Palermo. Nel corso di oltre un venticinquennio ha pubblicato alcuni libri e, su riviste specializzate, numerosi articoli sulla letteratura, in latino, dall’età tardoantica al Rinascimento. Fra i soci fondatori dell’Officina di Studi medievali, è redattore di «Schede medievali» e di «Mediaeval Sophia», e dal 1999 fa parte dell’Ufficio di Presidenza dell’Officina, con la carica di segretario generale.

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