Maria Rizzuto, «Il lamento del flauto permane anche quando l’esistenza si dissolve...». Il ney e la sua simbologia

 

Il presente contributo affronta gli aspetti simbolici del flauto ney, mettendolo in correlazione con il sam…‘ mevlevî. Il flauto ney è lo strumento principe dell’orchestra ottomano turca, elemento fondamentale della cerimonia del sam…‘. Esso assume il particolare ruolo simbolico, che gli si attribuisce all’interno del sufismo, a partire dai versi del Masnavî-i-Mathnavî i di Mevlâna Jalâl ud-Dîn Rûmî. Intatti, in ambito mevlevî, il flauto ney non è soltanto un importante strumento musicale, esso è strumento iniziatico. Attraverso l’analisi della continua osmosi tra il piano musicale e il piano spirituale, si giungerà alla dimostrazione dell’identità sottile tra strumento e cerimonia, la quale si esplicita, in ultima analisi, nella comune connotazione come mezzi ascensionali e di elevazione spirituale.

 

Parole chiave: Ney, sufismo, mevlev†yye, sam…‘, dikr

 

 

Maria Rizzuto ha conseguito con lode la laurea di primo livello in Beni Demoetnoantropologici nel 2005 presso l’Università degli Studi di Palermo con una tesi dal titolo Lo studio del ney per accedere al sema mevlev†: un’esperienza diretta. Ha partecipato al programma Erasmus nel 2003- 2004 presso l’École Normale Superiéure Lettres et Sciences Humaines di Lyon approfondendo lo studio della lingua araba e della religione islamica in particolare nel suo aspetto esoterico, il sufismo. Ha continuato lo studio della lingua araba presso l’Institut Bourguiba di Tunisi. Dal 2005 studia il flauto ney ottomano turco con i Maestri Stéphane Gallet, Kudsi Erguner e Giovanni De Zorzi, partecipando nel 2005, 2006 2007 agli stage annuali presso il Conservatorio «Cesare Pollini» di Padova. Nell’estate 2007 ha partecipato anche allo stage alla Cité de la Musique a Parigi, nell’ambito della Accadémie d’été Européenne. Nel 2008 ha proseguito lo studio del flauto ney presso il Conservatorio «Arrigo Pedrollo» di Vicenza con il M° De Zorzi.

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