Guglielmo Russino, Alberto, gli eretici e una singolare difesa del principio di non contraddizione

 

 

L’appassionata difesa della ricerca filosofica e scientifica fatta da Alberto Magno non implica alcuna tolleranza nei confronti dell’eresia. La subordinazione al corpo ecclesiale costituisce il discrimine oggettivo che distingue i veri cristiani dagli eretici. Per questi ultimi occorre la più severa repressione e non c’è spazio per il confronto intellettuale. Come il metafisico non discute con chi nega il principio di non contraddizione, così il teologo a chi nega i fondamenti risponde coi fatti e non con le parole.

 

 

Parole chiave: Alberto Magno, eresia, inquisizione, tolleranza, principio di non contraddizione.

 

Guglielmo Russino (Palermo 1960) si è laureato in Filosofia all’Università di Palermo. È docente di Filosofia nei Licei e Dottore di Ricerca in Filosofia presso l’Università di Palermo. Si occupa di filosofia della religione, di neoplatonismo e di eresia nella scolastica latina. Con Giuseppe Allegro ha curato la traduzione italiana del Commento di Alberto Magno alla Teologia Mistica di Dionigi l’Areopagita. Collabora alle riviste «Schede Medievali», «Mediaeval Sophia» e «Filosofia e Teologia». E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Web: http:// dionysiana. wordpress.com/.

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