Marco Palma, Per lo studio della produzione scritta nel medioevo: i materiali delle Chartae Latinae Antiquiores e dei Manoscritti Datati d’Italia

 

 

La seconda serie delle Chartae Latinae Antiquiores e i Manoscritti Datati d’Italia sono stati utilizzati per la costituzione di archivi on-line, al fine rispettivamente di valutare le definizione dei tipi grafici nell’edizione dei documenti italiani del secolo IX e di fornire agli studenti una ricchissime messe di scritture latine bassomedievali per esercitarsi nel riconoscimento delle diverse tipologie. Un esempio dell’applicazione di questa seconda finalità è offerto dal recente studio di Lucia Barbera, che ha attribuito un nome alle grafie di 58 manoscritti datati conservati in Sicilia. L’altissimo numero di definizioni riscontrate fa nascere legittimi dubbi sull’opportunità di etichettare comunque le scritture medievali, per le quali dovrebbe bastare una puntuale descrizione basata sul riferimento alle tipologie più note.

 

 

Parole chiave: documenti italiani del sec. IX, manoscritti bassomedievali, definizioni dei tipi grafici.

 

Marco Palma insegna Paleografia latina all’Università di Cassino. Ha lavorato a ricerche sperimentali sull’archeologia del libro medievale (identificazione della specie animale della pergamena, composizione di colori e inchiostri), alla ricostruzione della produzione dello scriptorium di Nonantola, all’edizione di carte lucchesi del secolo VIII, alla catalogazione di codici datati conservati in diverse regioni italiane. Si è dedicato anche alla diffusione dell’informazione in rete mediante l’ideazione e la gestione di diversi siti: BMB. Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana, Donne e cultura scritta nel medioevo, Materiali didattici per la paleografia latina, Catalogo aperto dei manoscritti Malatestiani. Cura la collana Scritture e libri del medioevo (Viella, Roma).

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