Domenica Parisi, De opere prime die. Esegesi dialettica e teologia nel commento di Pietro Abelardo al primo giorno della creazione divina

 

 

Rifacendosi alla tradizione patristica e medievale, nell’Expositio in Hexameron Pietro Abelardo legge e commenta il racconto biblico della creazione divina (Gn. 1) utilizzando la spiegazione letterale, mistica e allegorica. Come già si evince dall’esegesi condotta sul primo giorno della creazione, il rapporto che egli instaura con la tradizione e le auctoritates è complesso e articolato. Abelardo procede nella sua interpretazione impiegando le armi della logica e della dialettica per fornire una spiegazione della sacra pagina e una comprensione mysteria fidei in cui la ratio viene assunta come strumento di intelligibilità degli enunciati di fede, per rendere la Verità rivelata più comprensibile al pensiero umano. A tal fine il Magister si sofferma sule espressioni, sui termini e sui verbi impiegati, confronta spesso le versioni latine con gli equivalenti termini ebraici e si cimenta in un costante e fecondo confronto con le auctoritates, tra le quali è possibile rilevare una predominante influenza agostiniana. In tale confronto Abelardo offre notevoli spunti innovativi, dovuti alla sua formazione di Magister dialecticae e all’ardore speculativo che lo contraddistingue.

 

 

Parole-chiave: Pietro Abelardo, esegesi delle Scritture, mysteria fidei, ratio, Genesi

 

 

Domenica Parisi (Termini Imerese 1979) si è laureata in Filosofia nel 2005 presso l’Università degli Studi di Palermo con una tesi sull’Expositio in Hexameron di Pietro Abelardo. Nel 2007 ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento per la classe di concorso A037 (Filosofia e Storia) presso la S.I.S.S.I.S. e ha svolto brevi periodi di docenza nei Licei. Collabora con l’Officina di Studi Medievali. E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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