Leo Di Simone
, Bellumvider. Spiritualità cistercense e arte sveva

 

Lo studio propone una rilettura del rapporto tra spiritualità ed arte nel periodo storico che ebbe nelle figure di Bernardo di Chiaravalle e di Federico II di Svevia i suoi due massimi rappresentanti, nell’ottica di una precisa ermeneutica che lega cristianesimo e cultura. Si sostiene che la teologia simbolica di Bernardo, da un punto di vista estetico, si pone a fondamento della nascita dell’architettura cistercense. Essa è cresciuta nel rispetto delle dinamiche di acculturazione, con il sapiente utilizzo dei materiali e delle tecniche di costruzione del tempo, estrinsecandosi in polo di inculturazione per via della proposta estetica della semplicità, della funzionalità, dell’autenticità che, rendendo estremamente visibili muri e strutture, dava risalto all’armonia ed alla bellezza delle forme. Federico II di Svevia, da parte sua, con il naturale intuito simbolico che lo contraddistingueva, utilizzò i simboli dell’architettura cistercense, allegorizzandoli e trasformandoli in un vero e proprio instrumentum regni. Bernardo e Federico furono, pertanto, due sognatori di città ideali: entrambi artefici di un preciso progetto di trascendenza cui, tuttavia, seppero guardare da prospettive diverse.

 

Parole chiave: Benedetto da Norcia, Bernardo di Chiaravalle, spiritualità cistercense, Federico II di Svevia, inculturazione, architettura castellare.

 

Leo Di Simone (Castelvetrano 1953), è presbitero della Diocesi di Mazara del Vallo, dove dirige l’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Ufficio Liturgico Diocesano. Laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Palermo, ha compiuto gli studi teologici presso la Pontificia Università Gregoriana e poi ha conseguito il dottorato in Liturgia presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma. È impegnato nell’insegnamento presso la Facoltà Teologica di Sicilia, l’Istituto di Scienze Religiose di Mazara del Vallo e l’Istituto Teologico di Scutari (Albania). Tra le sue recenti pubblicazioni, si segnalano: Arte normanna in Sicilia: proiezione simbolica di modelli teologico-politici, in La Legazia Apostolica. Chiesa, potere e società in Sicilia in età medievale e moderna, Caltanissetta-Roma 2000; un vasto studio dal titolo Liturgia secondo Gesù. Originalità e specificità del culto cristiano per il ritorno a una liturgia più evangelica, Panzano in Chianti (Fi) 2003; Vexilla Regis. La Croce dipinta di Mazara del Vallo. Icona pasquale della liturgia, Panzano in Chianti (Fi) 2004; Beato Angelico. L’Estetica del Verbo incarnato, Panzano in Chianti (Fi) 2004; Trasfigurazione. Teologia, Iconografia e Iconologia, in Trasfigurazione, la Basilica Cattedrale di Mazara del Vallo. Culto Arte e Storia, Mazara del Vallo 2006. E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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